La Formula 1 arriva alla pausa estiva con la convinzione di vivere uno dei momenti migliori della sua storia recente. È il messaggio lanciato da Stefano Domenicali durante la tradizionale tavola rotonda con la stampa internazionale: un’ora di riflessioni sul presente e sul futuro del Mondiale, tra numeri record, nuovi mercati, regolamenti, calendario e il fenomeno Kimi Antonelli.
Per il presidente e amministratore delegato della Formula 1 il primo bilancio della stagione è estremamente positivo. “Il campionato sta vivendo il momento più alto per seguito, pubblico presente ai circuiti e coinvolgimento dei tifosi”, ha spiegato. Tutti i Gran Premi disputati finora hanno registrato il tutto esaurito e anche molti appuntamenti della seconda parte dell’anno sono già sold out. Un segnale che, secondo Domenicali, certifica la solidità della piattaforma Formula 1 al di là di ciò che accade in pista.
Il numero uno del Circus sottolinea come la crescita non riguardi soltanto gli appassionati storici, ma soprattutto una nuova generazione di tifosi. “La nostra sfida è far capire ai nuovi fan che cosa sia davvero la Formula 1: competizione, tecnologia, spettacolo e divertimento”. Proprio per questo invita a non perdere di vista il quadro generale anche quando il dibattito si concentra su aspetti tecnici molto specialistici.
Domenicali difende infatti il regolamento 2026, finito spesso sotto accusa da piloti e addetti ai lavori. “I tifosi amano quello che vedono in pista. La maggior parte delle persone non è interessata a capire clipping o altri dettagli tecnici: vuole vedere sorpassi e battaglie”. Pur riconoscendo l’importanza del confronto con squadre, costruttori e piloti, ribadisce che la direzione intrapresa è quella giusta e che l’evoluzione delle monoposto durante la stagione dimostra ancora una volta la straordinaria capacità della Formula 1 di adattarsi alle nuove sfide.
Anche dal punto di vista economico il momento viene definito “mai così forte”. Gli sponsor continuano ad aumentare, il valore delle squadre cresce costantemente e la Formula 1, spiega Domenicali, è diventata un modello osservato dalle principali leghe sportive mondiali. Parallelamente continua ad arrivare un numero elevatissimo di candidature da parte di Paesi e promotori interessati a ospitare un Gran Premio, mentre il calendario rimane stabile almeno fino al 2028-2029.
Uno dei passaggi più significativi riguarda però Kimi Antonelli. Domenicali non nasconde l’entusiasmo per il talento italiano: “È fresco, spontaneo e sta portando tantissimi nuovi tifosi. In pista ha dimostrato di essere fortissimo e, senza i due ritiri causati dall’affidabilità, avrebbe un vantaggio ancora più ampio in campionato”. Per il manager italiano il giovane pilota Mercedes rappresenta “uno dei talenti più interessanti che la Formula 1 abbia accolto negli ultimi anni”.
Il presidente della F1 guarda già a Monza, dove immagina un’atmosfera particolare: accanto al tradizionale rosso Ferrari potrebbero comparire sempre più colori dedicati ad Antonelli. “Sarà affascinante vedere quale sarà la dimensione del suo tifo. Sta attirando una generazione molto giovane nel nostro ecosistema ed è un beneficio per tutti”. Poi aggiunge una riflessione dal sapore storico: “Per gli italiani è ancora più importante perché era da tantissimi anni che non avevamo un pilota capace di lottare per qualcosa di davvero importante”.
Sul fronte del calendario, Domenicali conferma per il momento Qatar e Abu Dhabi come gare conclusive del Mondiale, pur ammettendo che la situazione geopolitica verrà rivalutata a metà settembre. Se le condizioni non consentissero di correre in Medio Oriente, il campionato si concluderebbe in Europa. Per il 2027, invece, assicura che esistono già piani alternativi per garantire comunque un calendario di 24 Gran Premi.
Infine lo sguardo va al futuro tecnico. L’obiettivo dichiarato è arrivare a monoposto più leggere, alimentate da carburanti sostenibili e con una tecnologia capace di valorizzare ancora di più il ruolo del pilota. “Dobbiamo mantenere le cose il più semplici possibile”, sintetizza Domenicali, convinto che entro la fine dell’anno sarà pronto il pacchetto di regole destinato a disegnare la Formula 1 del prossimo decennio.


